Lazio - Ural Sidecar Club

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Lazio

I luoghi di culto
Questa è la sezione dedicata ai luoghi di culto. Vi starete domandando cosa intendiamo per luoghi di culto, non è vero? Ebbene i luoghi di culto per un uralista sono quei siti che ci ricordano ardentemente che la moto è una scusa e che poi,in fin dei conti, la cosa più bella, dopo aver divorato la nostra bella dose di chilometri in sella alle nostre “frecce a tre ruote”, non è altro che mettere le gambe sotto al tavolo e rendere onore a Bacco e a Lucullo. Detto in parole povere, dal momento che quando si va in giro non è sempre facile trovare dei posti dove si mangia bene, abbiamo pensato che potrebbe essere utile indicare i ristoranti, trattorie, taverne e trani dove valga la pena di effettuare una sosta per la manutenzione del pilota e del suo passeggero (nel mio caso la moto consuma meno del conducente). Io, con grande sacrificio, mi sono dovuto sottoporre, completamente contro la mia volontà, ad alcuni test culinari dove il mio povero stomachino è stato impegnato dalle specialità regionali più disparate. CHE SOFFERENZA!!! Meno male che mi davano anche del vino per mandarle giù!Se qualcuno ha qualche posto da segnalare, ben venga, sappia però che potrà incorrere nelle iredell’URALISTA DALLO STOMACO VUOTO nel caso in cui il luogo di culto non sarà tale ma luogo di penitenza (posto in cui si mangia poco, male e si spende molto).

RISTORANTE "LA GIARETTA” – Via Ferretti 108, 01033 Civita Castellana VT – 0761 513398 – chiuso il lunedì
Con Chiara, mia moglie, eravamo a Civita Castellana, l’antica Falerii Veteres del popolo dei Falischi, a 70 km a nord di Roma perché partecipavo alla “Maratonina dei tre comuni” corsa su strada di 23 km (la corsa è l’ultima cazzite che mi ha preso, il prossimo obiettivo è la partecipazione alla maratona di Roma del 18 marzo). Se vi capita di essere a Civita dovete visitare il museo del popolo Falisco nella Rocca dei Borgia. I Falischi, coetanei degli Etruschi e degli antichi Romani, vivevano nella Tuscia viterbese ed avevano raggiunto un elevato grado di abilità nella lavorazione dei metalli fino ad eseguire dei ponti dentali in oro. A Civita abbiamo scoperto questo ristorante dove abbiamo mangiato ben due volte in un soggiorno di un solo giorno e mezzo. Il locale, ricavato in una ex fornace, si presenta ampio ed accogliente. In sala Leana saprà consigliarvi tra le paste ed i dolci rigorosamente fatti in casa. Abbiamo iniziato con crostini caldi con salse fatte in casa, poi i primi di pasta sempre fatta in casa, strozzapreti alla amatriciana, pasta e ceci, tagliatelle ai funghi porcini per proseguire con melanzane alla parmigiana, gran fritto vegetale, leggero e saporito, baccalà al forno e abbacchio scottadito (per queste due ultime pietanze abbiamo raccolto le lodi degli altri avventori non avendole gustate essendo vegetariani). Per finire i dolci, semplicemente favolosi il profiteroles al cioccolato e la crostata di visciole. Abbiamo voluto conoscere e complimentarci con il cuoco Telemaco, Teli per gli amici, marito di Leana. Ottimo il rapporto qualità/prezzo.

Segnalato da Robé de' Roma nel 2013
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